La cattedrale di Monreale, in Sicilia, oltre agli splendidi mosaici noti in tutto il mondo, custodisce anche un’antica icona raffigurante l’effigie della Madre di Dio “Odigitria”, restituita alcuni anni fa alla comunità dopo un lungo intervento di restauro. La tavola, come scrisse per l’occasione il sito www.filodirettomlnreale.it, secondo la tradizione venne offerta in dono dal re Guglielmo II al Duomo. Una versione confermata durante il restauro condotto dal prof. Mauro Sebastianelli dell’Università di Palermo e finanziato dalla Fondazione Sicilia che opera quotidianamente per sviluppare il patrimonio dell’Isola e valorizzare i beni culturali. Le analisi di laboratorio hanno infatti datato la tavola, di abete bianco dei Nebrodi, come coeva della fondazione del complesso monumentale della basilica, ed è questa una novità assoluta visto che fino ad oggi era ritenuta del XIII sec. “Questo – ha fatto notare il gruppo di studiosi – ci permette di pensare che proprio questa sia l’immagine davanti alla quale Guglielmo consegnò la bolla di fondazione dell’Abbazia monrealese”. All’inizio l’icona fu posta nella zona absidale del Duomo, ma, a seguito dei restauri successivi all’incendio del 1811, è stata conservata presso la sala rossa del Palazzo Arcivescovile e qualche anno fa nel museo diocesano per poter essere ammirata da tutti. Negli ultimi anni, l’arcivescovo, mons. Michele Pennisi, di comune accordo con la Soprintendenza, per la forte relazione della tavola con la basilica-cattedrale, ha voluto che l’Odigitria tornasse nella sua sede originaria per restituirla al culto dei fedeli.
A Monreale l’Odigitria donata da Guglielmo II
