Descrizione
Questa splendida icona russa del XIX secolo raffigura San Tommaso apostolo, parte di una composizione più ampia appartenente alla Deesis, l’ordine iconografico delle iconostasi ortodosse. Il termine “Deesis”, che significa “supplica” in greco, allude alla scena centrale con Cristo affiancato dalla Vergine e da san Giovanni Battista, circondati da altri santi e apostoli in preghiera. Questo tipo di rappresentazione, sviluppatosi pienamente nel contesto bizantino, giunse in Russia nel XVII secolo, soprattutto sotto l’influenza del patriarca Nikon.
San Tommaso, posto in piedi su un fondo oliva, è raffigurato secondo i canoni dell’iconografia bizantina: giovane, imberbe, con il Vangelo chiuso tra le mani e vestito con una tunica rossa e un mantello verde. Il libro riccamente ornato di perle e gemme simboleggia la Parola di Dio annunciata dagli apostoli. Le sue vesti sono trattate con colori complementari e lumeggiature intense che danno vita al volto e al panneggio.
Tommaso è celebre nell’iconografia cristiana per l’episodio dell’“incredulità”, narrato nel Vangelo di Giovanni (20,25-29), in cui egli tocca la ferita del costato del Cristo risorto, diventando “il primo dei credenti”. Tuttavia, in questo contesto iconografico, la sua presenza all’interno della Deesis lo pone come intercessore alla destra di Dio, evocando il Giudizio Universale e la salvezza dell’umanità.
L’opera mostra una forte aderenza ai modelli tradizionali e riflette il gusto della Russia ottocentesca per una pittura sacra sobria ma ricca di valore teologico.