Descrizione
Questa icona russa dell’Ascensione del Profeta Elia, realizzata nel XVIII secolo, raffigura uno dei temi più venerati nella tradizione cristiana ortodossa. Il profeta Elia era considerato difensore della fede, veggente e asceta, capace di udire la voce di Dio nel soffio leggero della brezza.
Nella cultura contadina russa, Elia era invocato anche come signore del tuono e dispensatore della pioggia e della fertilità . Il suo culto si sovrapponeva a credenze precristiane slave, che lo rappresentavano come una figura potente e misericordiosa. La sua memoria, celebrata il 20 luglio, coincideva con il periodo dei raccolti, rafforzando il suo legame con la natura.
L’Ascensione di Elia si ispira al racconto biblico di 2 Re 2,1-12, in cui il profeta viene rapito in cielo su un carro di fuoco trainato da cavalli alati, mentre il discepolo Eliseo riceve il suo mantello, simbolo della trasmissione del potere profetico.
Questa icona presenta una variante iconografica arricchita con scene aggiuntive:
Elia che dorme sotto una ginestra, risvegliato da un angelo che gli porta da mangiare (1 Re 19,5-7)
Elia nella caverna del monte Oreb, mentre ascolta la voce di Dio (1 Re 19,9-18)
Lo stile pittorico è caratterizzato da un disegno schematico, con volti stilizzati e un uso decorativo delle colline, tipico dell’eremo di Vyg. L’iconografo, forse un artista contadino della Regione dell’Onega, si ispirava alle opere di Vyg, cercando di riprodurne le tecniche, pur con una qualità esecutiva più modesta.
L’accostamento cromatico di blu scuro e rosso freddo è tipico della tradizione iconografica settentrionale russa del XVIII secolo, contribuendo al forte impatto visivo dell’opera.