Descrizione
Questa icona russa del XIX secolo, dipinta con tempera all’uovo su tavola, raffigura uno dei momenti più drammatici del Vangelo: la decapitazione di San Giovanni Battista.
Il racconto evangelico di Matteo 14, 6-12 narra come, su ordine del re Erode, la testa del Santo fu portata su un vassoio d’argento e consegnata a Salomè, figlia di Erodiade. Nell’icona, il volto di Giovanni appare sereno ma segnato dal martirio. Gli zigomi marcati, la carnagione scura e le rughe profonde evocano la sua sofferenza.
Il rosso intenso all’interno del vassoio simboleggia il sangue versato. Secondo la tradizione cristiana, il sacrificio di Giovanni prefigura la Passione di Cristo.
In alto, tra le nubi, appare Dio Padre, che benedice il sacrificio del Santo e tiene il globo della Passione. Ai lati della scena sono raffigurati il profeta Simeone, che accolse Gesù nel Tempio, e la martire Maura, simbolo del legame tra Antico e Nuovo Testamento.
L’icona era venerata il 29 agosto, giorno dedicato alla Decollazione di San Giovanni Battista.
Dal punto di vista artistico, questa tavola riflette lo stile barocco provinciale russo. I colori vivaci e contrastanti, con il tipico rosso fuoco e oro brillante, sono elementi distintivi della scuola iconografica di Vetka.
Questa icona rara e ben conservata rappresenta un perfetto esempio dell’arte sacra russa, unendo spiritualità e raffinatezza pittorica.