Descrizione
Questa intensa icona della Crocifissione proviene da Mosca ed è databile ai primi anni del XIX secolo. Realizzata con la tradizionale tecnica della tempera all’uovo su tavola, misura 32 × 25,5 cm. L’opera racchiude in sé una forte carica devozionale e teologica, unendo l’evento centrale della fede cristiana a un ricco contesto iconografico.
La scena principale è dominata dalla figura del Cristo crocifisso, al centro della composizione. Ai suoi piedi si radunano le figure dolenti della Vergine Maria, di san Giovanni e delle pie donne, tutti colti in espressioni di profondo lutto. Accanto a loro, due soldati romani assistono alla scena, uno dei quali è san Longino, il centurione convertito.
Nella parte superiore, Dio Padre appare in gloria, circondato da cherubini e serafini, sottolineando la dimensione celeste dell’evento. Ai lati, due importanti icone mariane: la “Madre di Dio di Nezabudka” e la “Madre di Dio di Occhi Addolorati”, simboli della compassione divina. Sui bordi laterali si trovano numerosi santi, fra cui san Nicola e altri santi vescovi e martiri, che testimoniano la continuità della fede.
L’intera composizione è ricca di dettagli e spiritualità: l’edificio sullo sfondo rimanda al tempio di Gerusalemme, ma anche alla Chiesa, corpo mistico di Cristo. La base della croce è piantata su un piccolo tumulo, simbolo del Golgota, e spesso identificato con la tomba di Adamo, prefigurazione della redenzione.
Questa icona della Crocifissione è un prezioso esempio di arte sacra russa, capace di trasmettere al tempo stesso dolore e speranza, offrendo allo spettatore una meditazione visiva sul mistero pasquale e sul sacrificio redentivo di Cristo.