Descrizione
San Filippo Metropolita di Mosca è una delle figure ecclesiastiche più autorevoli della Russia del XVI secolo. Questa splendida icona russa, realizzata nella seconda metà del XVIII secolo, presenta il santo a figura intera, vestito con i paramenti vescovili e con le mani alzate in segno di benedizione. La sua iconografia si conforma alla tradizione della Chiesa ortodossa, dove è spesso rappresentato con il sakkos, l’omophorion e il Vangelo, simboli della sua autorità spirituale.
Filippo, nato nel 1507 come Fëdor Kolyčëv, apparteneva a una nobile famiglia boiara. Dopo una giovinezza trascorsa alla corte degli zar, si ritirò nel monastero delle Solovki, dove divenne egumeno e riformò la vita monastica. Nel 1566 fu nominato Metropolita di Mosca, ma il suo confronto con lo zar Ivan IV il Terribile segnò il suo destino. Filippo si oppose apertamente alla violenza degli opritniki, la guardia personale dello zar, e per questo fu imprigionato e strangolato nel 1569.
L’icona mostra un dettaglio liturgico unico: ai piedi di San Filippo è raffigurato un tappeto rosso, l’orléts, che simboleggia la guida spirituale del vescovo. Il rivestimento in argento dorato, tipico dell’arte sacra russa, dona solennità all’opera.
San Filippo è venerato dalla Chiesa ortodossa come santo martire, ricordato per il suo coraggio e la difesa della giustizia. Quest’icona, preziosa testimonianza della tradizione russa, rappresenta non solo un’opera d’arte, ma anche un importante simbolo di fede e resistenza.