Descrizione
Questa icona russa della Processione del Venerabile Legno della Croce, realizzata alla fine del XVII secolo, rappresenta una celebrazione liturgica bizantina introdotta in Russia nel XIII secolo.
La festa, celebrata il 1° agosto, commemorava il trasferimento della reliquia della Croce di Cristo dalla cappella palatina del Gran Palazzo di Costantinopoli alla basilica di Santa Sofia, dove avveniva la benedizione delle acque. Successivamente, la reliquia veniva portata in processione per le vie della città con preghiere per proteggere la popolazione da epidemie e calamità naturali.
Questa tradizione si diffuse profondamente in Russia, legandosi alla venerazione del Salvatore Misericordioso e della Madre di Dio. Secondo una leggenda, nel 1164, durante una campagna contro i Bulgari del Volga, le icone portate dall’esercito russo iniziarono a emettere raggi di fuoco, fenomeno che si sarebbe ripetuto anche nell’esercito bizantino, rafforzando la sacralità della Croce.
L’iconografia dell’opera è suddivisa in due registri distinti:
-Cristo Pantocratore in un tempio celeste, affiancato dalla Madre di Dio e Giovanni Battista in atteggiamento di preghiera
-La fonte miracolosa, dove gli infermi ricevono guarigione grazie alla benedizione della Croce
L’angelo che sostiene la Croce rappresenta il cuore della celebrazione, sottolineando l’importanza della Croce nella tradizione ortodossa. Questa scena si ispira al kontakion 11 dell’Inno Acathistos, che descrive i miracoli avvenuti presso il monastero del Salvatore Misericordioso a Mangana, un luogo di grande devozione a Costantinopoli.
Dal XVII secolo, questa iconografia, seppur rara, venne inserita nelle iconostasi delle chiese del Nord. Lo stile semplificato, con colori applicati a velature, lumeggiature biancastre e disegno meno elaborato rispetto alle icone della capitale, suggerisce un’origine nella regione di Vologda. L’utilizzo di queste tecniche pittoriche indica che l’icona era probabilmente destinata a una chiesa rurale, dove la devozione per la Croce era particolarmente sentita.