Descrizione
Questa raffinata icona russa del XVIII secolo raffigura San Basilio, uno dei più grandi Padri della Chiesa orientale. L’opera, proveniente da un’iconostasi e inserita nell’ordine della Deesis, mostra il santo a figura intera, rivolto di tre quarti verso sinistra, in direzione del Cristo Giudice.
San Basilio è rappresentato con abiti vescovili: il polystaurion bianco decorato con croci nere e l’omophorion verde, simboli della sua dignità ecclesiastica. Nella mano sinistra tiene il Vangelo, mentre la destra è sollevata nel gesto della preghiera. L’iscrizione in alto, parzialmente danneggiata, identifica chiaramente il soggetto come “Santo Basilio”.
Nato a Cesarea nel 330 circa, San Basilio fu teologo, asceta e riformatore. Dopo studi ad Atene, rientrò nella sua città natale dove distribuì i beni ai poveri e si ritirò in eremitaggio. Fondò una comunità monastica e nel 370 fu nominato vescovo di Cesarea. Morì nel 379, a soli 50 anni, consumato dalla sua vita austera.
Padre fondatore del monachesimo orientale, redasse le Regole monastiche che influenzarono profondamente la vita cenobitica bizantina. La Divina Liturgia di San Basilio, celebrata ancora oggi in alcune occasioni nella liturgia ortodossa, porta il suo nome e ne tramanda l’eredità spirituale.
Nel mondo cristiano orientale è venerato come uno dei tre santi gerarchi, insieme a San Giovanni Crisostomo e San Gregorio Nazianzeno. La sua figura fu centrale nel consolidare dottrina, liturgia e spiritualità.
Quest’icona non è solo un oggetto di culto, ma anche una testimonianza artistica e teologica della grandezza spirituale di San Basilio.