Descrizione
Questa icona russa di San Marco Evangelista, risalente alla fine del XVII – inizio del XVIII secolo, fa probabilmente parte di una Deesis apostolica, una sezione superiore delle iconostasi russe che raffigurava Cristo in gloria affiancato dagli apostoli. Questo registro sottolineava il ruolo degli evangelisti e degli apostoli come testimoni della Parola di Dio e mediatori tra Cristo e la Chiesa.
Composizione e iconografia
San Marco è rappresentato a figura intera, con un atteggiamento solenne, mentre regge tra le mani il libro del Vangelo, simbolo del suo ruolo di evangelista. La sua postura e il gesto della scrittura sottolineano la sua funzione di autore ispirato della Sacra Scrittura.
Secondo la tradizione iconografica:
Il leone è il simbolo associato a San Marco, derivato dalla visione di Ezechiele e dall’Apocalisse di San Giovanni. Questo animale rappresenta la forza e la regalità di Cristo, tematiche centrali nel Vangelo di Marco.
Le ampie vesti luminose, in toni di rosso e blu, conferiscono maestosità alla figura, riflettendo la solennità della tradizione bizantina.
La prospettiva e i dettagli del libro e dello scrittoio mostrano un’influenza occidentale, che iniziava a diffondersi nella pittura russa dell’epoca.
Significato teologico e liturgico
San Marco è noto per aver trascritto la predicazione di San Pietro, enfatizzando la Passione e il sacrificio di Cristo. La sua presenza nella Deesis apostolica ribadisce il ruolo centrale del suo Vangelo nella trasmissione della fede cristiana.
Quest’icona veniva probabilmente collocata nelle iconostasi delle chiese, nel registro superiore, dove gli apostoli erano raffigurati come intercessori tra il divino e i fedeli.